DUOMO DI SAN GIOVANNI

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Nata come semplice chiesa dipendente dalla pieve di San Maurizio, con la formazione del borgo di Ciriè nel XIV secolo divenne la principale parrocchia del luogo e lo è tuttora.

L'impianto architettonico risale al modello gotico diffuso nel secolo XIV in tutto il Piemonte. La parte absidale è stata rifatta nel XVIII secolo.

La facciata fu restaurata nella seconda metà del XIX secolo dal conte Ceppi, insieme con la decorazione interna.

All'intero del Duomo si possono osservare la "Madonna del Popolo" (attribuita al Defendente Ferrari - 1519), una pala in forma di trittico raffigurante il "Battesimo di Gesù" (attribuita a Giuseppe Giovenone -1531) e un pregevole crocefisso in legno di scuola bizantina (XIII/XIV secolo).

All'interno del Duomo, nella parte sottostante, sono ospitate le tombe della famiglia D'Oria mentre all'entrata, nella parte superiore, si può osservare il pregevole organo opera del “Cav. Carlo Vegezzi Bossi” di Torino, che lo costruì nel 1897, e che è stato recentemente restaurato.

Il prospetto di facciata è formato da 34 canne, 17 per ogni torre. La consolle è originale, incassata nel basamento in posizione centrale tra le due torri; è dotata di due tastiere di 58 tasti con pistoncini originali; la pedaliera è dotata di 27 pedali con al di sopra 6 pedalett