Nole

Scopri i luoghi più caratteristici della nostra città

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Piazza Vittorio Emanuele e Chiesa Parrocchiale

Nella centrale piazza Vittorio Emanuele, potete visitare la Chiesa parrocchiale di San Vincenzo Martire. All’interno sono conservate pregevoli opere d’arte sacra. Esternamente noterete che la torre campanaria è un oggetto architettonico contemporaneo: nel 2006 infatti l’antico campanile seicentesco, crollò rovinosamente, distruggendo anche parte della chiesa. Questo recente e doloroso episodio è divenuto occasione per restituire al paese i suoi simboli identificativi insieme ad nuovo centro storico, riqualificato. 

Cappella San Grato

La piccola cappella dedicata a San Grato, vescovo d’Aosta, custodisce preziosi affreschi di scuola manierista risalenti agli anni Ottanta del Cinquecento. Il ciclo pittorico mette al centro il mistero pasquale: la risurrezione di Cristo si specchia nell’icona della sindone. L’immagine qui dipinta è una delle poche testimonianze rimaste di un’ostensione storica dove compaiono anche i duchi di Savoia, Emanuele Filiberto e Carlo Emanuele I. La cappella si può visitare autonomamente con l’app “Chiese a porte aperte”.

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Santuario San Vito

In aperta campagna potete visitare il santuario di San Vito. È un luogo di pace e serenità dove è possibile passeggiare immersi nella natura. Questo caratteristico santuario e la casa del romito (il custode) sono sorti attorno ad un pilone votivo. Da tempo immemorabile i nolesi affidano alla protezione del giovane martire San Vito i neonati e i fanciulli. All’interno della chiesa campestre si possono ammirare affreschi seicenteschi ed una nutrita collezione di oltre 500 ex-voto.

Corona Verde

 “Corona Verde” è un’importante pista ciclo-pedonale, che partendo dalla Reggia della Venaria Reale si snoda lungo il corso del torrente Stura, fino al Ponte del Diavolo nei pressi di Lanzo Torinese. Lungo il percorso è possibile incontrare laghetti, risorgive e i resti di una foresta fossile risalente a oltre 3 milioni di anni fa, una delle più importanti testimonianze paleontologiche del Piemonte.

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Ricetto

Nelle vie del centro storico sono riconoscibili le tracce del borgo fortificato medioevale, che risale ai tempi di Margherita di Savoia (1338 circa): le mura e una torre-porta, attorniate da un fossato (l’attuale “bealera”), difendevano l’abitato nolese da incursioni esterne. Recenti scavi archeologici hanno ritrovato altre vestigia di fortificazioni, più antiche delle precedenti, che potrebbero essere testimonianza del primo ricetto risalente al XII secolo.